Triade Demiurgica

 

 

Libro VI, capitolo 6

“Sul fatto che Zeus è duplice: l’uno viene prima dei tre Cronidi, l’altro è coordinato ad essi; e come i tre procedano a partire da Crono e dall’unico Zeus.”

Dobbiamo quindi ricordare che la dottrina misterica riguardante questo ordinamento divino inizia dall’alto a partire dalla Causa Paterna, e che quindi il “Demiurgo e Padre di questo nostro Tutto”, terzo fra i Re Intellettivi, ha prodotto la totalità dell’universo ed è pertanto il Demiurgo universale che ha elevato tutte le cose “all’unica forma del cosmo ed all’unica perfezione del Tutto” – così costituisce l’universo tutto dando ordine alle parti e facendo in modo che esseri immortali e mortali siano generati in vista della perfetta completezza del Tutto stesso: questo è il senso di ciò che il Demiurgo universale dice agli Dei Giovani “affinché dunque vi siano esseri mortali e questo Tutto sia realmente un tutto, dovete voi occuparvi secondo natura della realizzazione demiurgica dei viventi.”
In base alle seguenti leggi teologiche:
– dopo la Monade, si deve necessariamente generare una molteplicità in diretta continuità con la Monade stessa
– prima della divisione compiuta, deve necessariamente preesistere la serie complessiva unificata
> da se stesso e dal Padre che lo precede, il Demiurgo universale fa procedere la serie che è in diretta continuità con la Monade dei Padri
> i tre Padri, che sussistono a partire dal Padre e “che hanno ricevuto per primi il potere della Demiurgia” (“quando, all’origine, si fece la divisione in tre parti” HH 2 86), producono da se stessi altri Demiurghi di secondo e terzo livello
Attraverso la discesa graduale dovuta alla processione, i tre Padri dispiegano l’intera serie demiurgica, serie che la Monade Demiurgica ricomprende in sé a livello causale e che la processione ordinata porta a piena manifestazione. Pertanto, i tre Padri Sovrani delimitano le loro attività demiurgiche con i limiti appropriati al livello che occupano all’interno della Triade Sovrana Demiurgica; sono universali ma nel senso che sono Demiurghi e Padri delle parti (per la loro continuità con la Monade Demiurgica> carattere universale) e che non possono comunque estendere la loro attività in modo universale a tutte le cose, in quanto occupano un livello inferiore nella processione demiurgica. Per questo, il Demiurgo universale, superiore per ordinamento alla Triade dei Padri, ricomprende in sé le produzioni di tutte le cose mentre i tre Padri Sovrani dividono il potere unitario del primissimo Demiurgo e la sua attività indivisa, e fanno procedere negli esseri inferiori la stabile attività del Padre. (VI 28) Quindi, la Monade contiene in sé la forma perfetta della Triade, e la Triade fa apparire da sé la potenza indivisa della Monade.

Poesia divinamente ispirata: “Come racconta Omero, Zeus, Poseidone e Plutone si spartirono il potere, dopo che l’ebbero ereditato dal Padre.” (Gorgia 523a)
Dottrina dei tre Demiurghi: la loro processione è a partire da Crono, Padre degli Intellettivi, da cui hanno la loro prima manifestazione; vi è un secondo principio intellettivo preposto ai tre Demiurghi ed è l’Intelletto Demiurgico stesso. Ne risulta quindi che, “secondo tutta la Teologia degli Elleni”, Zeus è duplice, Zeus Demiurgo universale e Zeus Sovrano:
– Zeus Demiurgo universale:
limite inferiore della Triade Intellettiva/principio convertitore verso il Principio;
Demiurgo dell’universo nella sua totalità ed in modo universale;
precedente i tre Padri Sovrani
– Zeus Sovrano:
sommità della Triade degli Dei Sovrani;
cui spettano i primi prodotti della Demiurgia divisa;
unico fra i tre Sovrani ad essere in diretta continuità con l’ordinamento superiore dei Padri

Errori di altri esegeti: affermare che Zeus Demiurgo universale sia il primo dei tre Padri o che Crono sia identico all’Intelletto Demiurgico- errori derivati dall’aver collegato il regno di Crono in modo diretto alla Triade dei Sovrani, arrivando così o a ricondurre l’intera Demiurgia a Crono o a dire che il primo dei tre Sovrani sia anche il Demiurgo universale> concezioni impossibili: Crono, permanendo in sé e riconvertendo in sé ogni processione, trascende l’azione demiurgica, mentre il primo dei tre Sovrani, essendo distinto dai Padri universali, non può essere l’origine indivisa della Demiurgia universale. (VI 29) Ecco perché non bisogna enumerare il Demiurgo universale e perfetto della totalità dell’universo fra gli altri Demiurghi della Demiurgia divisa “e non è opportuno negare in alcun modo la potenza generativa del Demiurgo.”  Pertanto, Crono, “colui che converte verso di sé i suoi propri figli e che racchiude in se stesso i prodotti generati” non può affatto avere la stessa potenza del Demiurgo universale, che invece fa apparire tutte le cose e tutte le fa procedere verso la molteplicità; e nemmeno può essere che il Dio Sovrano, che insieme agli altri due Demiurghi ha ricevuto in sorte il Tutto, possa essere in modo unico il Principio causale del Tutto ossia il Demiurgo universale.
A proposito, dunque dei tre Sovrani Demiurghi e dell’azione produttiva in modo specifico:
– il primo è principio causale dell’essenza e dell’essere per i prodotti demiurgici encosmici – produttore di essenza (ousiopoion) – principio causale di esistenza (aition hyparxeos)
– il secondo è origine del sussistere di vita, movimento e di generazione per gli enti sensibili – produttore di vita (zoopoion) – principio causale di movimento (aition kineseos)
– il terzo è orgine della produzione suddivisa di forme, della delimitazione e della riconversione circolare della totalità dell’universo verso il suo unico Principio- intellettivo (noeron) – principio causale di conversione (aition epistrophes)
Così, il cosmo intero:
– nella misura in cui partecipa dell’essere, è prodotto dal primo Sovrano Demiurgo
– nella misura in cui viene a sussistere grazie al movimento e generazione, riceve la sua processione dal secondo Sovrano Demiurgo
– nella misura in cui risulta completamente diviso e, dopo la divisione, si riconverte verso il Principio, ha la sua processione dal terzo Sovrano Demiurgo.
(VI 30; 31, 1- 10)

 

Libro VI, capitolo 7

“Più dimostrazioni del fatto che, sia secondo Platone sia secondo gli altri Teologi, vi è un solo Demiurgo superiore ai tre Demiurghi.”

Anche dal Timeo appare chiaro che il Demiurgo e Padre non è identificabile con uno dei tre Padri Sovrani: infatti, il Demiurgo universale fa sussistere in modo indiviso l’universo nella sua totalità- ciò che i tre Sovrani donano al Tutto in forma divisa, il Demiurgo universale lo fa sussistere a partire da sé ed in forma indivisa: in base al suo stesso essere, contemporaneamente genera l’essenza, elargisce i differenti tipi di movimenti, propone le divisioni delle forme encosmiche e, dopo la processione della totalità dell’universo, riconverte tutte le cose verso se stesso ” permanendo in se stesso nella condizione che gli si addice.”
Inoltre, vi è distinzione fra i tre Sovrani Demiurghi:
– il primo comprende in modo paterno gli altri due- Padre della Triade nella sua interezza – Padre degli altri due
– il secondo è una potenza e partecipa degli estremi in base alla proprietà specifica della potenza – Potenza degli altri due
– il terzo è un intelletto, ed è paterno e dotato di potenza intellettiva – Intelletto degli altri due
Le specifiche proprietà dei tre Sovrani Demiurghi preesistono nel Demiurgo in modo indiviso ed uni-forme; la Triade Demiurgica Sovrana partecipa dell’unificazione con il Demiurgo universale in virtù della superiorità della Monade, e la Monade precomprende in forma celata la Triade per la potenza che è propria di una Causa: quindi, “non si devono confondere Monade e Triade, ma si deve separare la Triade dalla Monade”, perché infatti, come già visto, i tre Sovrani non sono i governanti della Demiurgia universale ed il primissimo Sovrano (Principio causale coordinato) non è il Demiurgo universale (Principio causale trascendente). (VI 32) Così, secondo la legge teologica per cui ogni molteplicità dipende dalla propria Monade, come l’Uno è superiore alla totalità degli ordinamenti divini, così ciascun ordinamento di Dei ha la sua processione a partire da una Monade (Monade Demiurgica universale> serie/processione Demiurgica divisa) e “ogni Dio ha avuto in sorte l’unità che è superiore rispetto alla molteplicità insita in lui”, e nello stesso modo ciascuno degli ordinamenti divini divisi ha sussistenza nello stesso identico modo.
Inoltre, come afferma tutta la Teologia degli Elleni, i tre Demiurghi Sovrani si sono divisi il regno indiviso ed uni-forme di Crono, ed in tal modo ciascuno dei tre dà ordine alle componenti prime, seconde e terze della totalità dell’universo; tale ruolo è loro assegnato non solo nella Demiurgia divisa, ma anche nella cura provvidenziale esercitata sulle anime particolari: le anime, prima di far parte del mondo della generazione, sono soggette al primo Sovrano; quelle che fanno parte del mondo della generazione sono soggette al secondo Sovrano; quelle che devono purificarsi dopo aver fatto parte del mondo della generazione sono soggette al terzo Sovrano. (VI 33) Il Demiurgo universale produce tutte le cose in modo universale ed indiviso: sussistenza del movimento circolare dell’Identico; ordinamento del movimento del Diverso; ordinamento di tutti gli esseri encosmici; ricolmare tutte le porzioni del cosmo con le sue serie specifiche e a tutti gli esseri concedere la generazione; determinare per le anime particolari l’intero periodo ciclico, le misure della discesa nella generazione, le successive incarnazioni e “successioni della vita terrena”, i ritorni periodici all’astro originario, la rivelazione delle norme di Heimarmene e la natura complessiva del Tutto. Per tutte queste ragioni il Demiurgo universale è trascendente rispetto ai tre Sovrani ed il suo governo paterno è superiore sia rispetto a ciascun Sovrano sia rispetto alla Triade Sovrana in sé- infatti, le attività dei tre Padri Sovrani sono divise rispetto a quelle del Demiurgo universale e sono distinte da limiti più particolari, mentre “l’azione produttiva del Demiurgo è non delimitabile, unica, universale ed indivisa.” (VI 34)

 

 

Libro VI, capitolo 8

“Sul fatto che, anche secondo Platone, la Monade Demiurgica è venuta a sussistere prima dei tre Cronidi; dimostrazioni tratte da quanto è affermato nel Politico e nelle Leggi.”

I discorsi precedenti hanno dunque confermato che la Monade Demiurgica trascende la Triade dei Padri Sovrani e che è il Demiurgo universale a generare eternamente la totalità dell’universo “sulla base di un’unica forma di causalità indivisibile.” E’ in base a questa distinzione che Zeus risulta duplice: da un lato il Demiurgo universale del Tutto/Dio Intellettivo, dall’altro il primo dei tre Demiurghi che si sono divisi il regno di Crono/ Dio Sovrano, assimilatore. A partire da un unico Padre e ‘Grande Re’ (Crono), Zeus, Poseidone e Plutone sono venuti a sussistere come tre distinti (ordinamento diviso) sovrani della totalità del cosmo, i quali hanno fatto procedere “l’unica fonte della catena demiurgica” in una triade compiutamente perfetta (tale catena naturalmente non si ferma a questo livello solamente, dal che ne consegue che Zeus non è ‘solamente’ duplice, ma vi sono sue processioni anche negli ordinamenti successivi). Avendo fatto procedere tale catena demiurgica, questi tre Sovrani partecipano della medesima denominazione, motivo per cui anche “i poeti ispirati da Febo” li celebrano con lo stesso nome: il primo è semplicemente ‘Zeus’ (ho mèn haplos Zeus), il secondo è ‘Zeus Marino’ (ho dè enalios Zeus) ed il terzo ‘Zeus degli Inferi’ (ho dè katachthonios Zeus). ‘haplos Zeus‘ – perché, nella Triade dei Padri Sovrani è il Dio che possiede in modo primario il rango paterno – l’epiteto ‘Grande Zeus’ indica il primo Sovrano nella Triade dei Padri Egemoni – in virtù dell’unificazione che ha avuto in sorte con il “Demiurgo Fontale” che trascende i tre Sovrani, Zeus Sovrano ha in comune senza alcuna distinzione il nome con lo Zeus universale. (VI 35)

 

Ulteriore considerazione: c’è chi potrebbe supporre che il mito del Gorgia indichi che i tre Cronidi si manifestano direttamente a partire da Crono e senza l’intermediazione della Monade Demiurgica, ossia che essi si siano divisi direttamente il dominio Cronio ma non quello del Demiurgo universale. Deve però essere chiaro che: dal Padre degli Dei Intellettivi Crono procedono sia il Demiurgo universale sia i tre Sovrani, ma con una sostanziale differenza. Il Demiurgo universale procede da Crono come intero da intero e partecipa del Padre in modo indiviso permanendo nella totalità della sua potenza ed imitando il Padre per il carattere monadico ed universale; i tre Sovrani, invece, partecipano in modo diviso della potenza del Padre, e per questo procedono dividendosi fra loro e spartendosi la provvidenza unitaria di Crono. Perciò:

– Crono è Dio unico e molteplice perché fa risiedere in sé la molteplicità in modo nascosto e la contiene con i propri limiti

– Zeus riproduce la Monade paterna e fa procedere il carattere monadico verso la cura provvidenziale nei confronti del cosmo

– i tre Cronidi rivelano nella Triade la molteplicità compiutamente perfetta – si dividono il dominio del Padre, che Zeus universale possiede in modo indiviso (VI 36)

Dunque, i tre Sovrani sono proceduti sia da Crono, inteso come ‘causa originaria’, sia da Zeus universale, inteso come ‘causa agente’: procedono “dalle profondità Cronidi” ma è Zeus che li fa apparire da tali profondità. Questione confermata anche dal Parmenide: nell’ordinamento di Crono vi sono la totalità e le parti, ordinamento in cui hanno sussistenza l’ ‘in altro’ in base all’intero e l’ in sé’ in base alle parti- quindi Zeus universale è proceduto in base all’intero ed i tre Cronidi in base alle parti, ed ecco perché questi tre Dei Sovrani governano sì il Tutto ma avendolo ricevuto in modo suddiviso e ripartito. (VI 37)

Anche nel Politico, i due Re Intellettivi sono celebrati congiuntamente: Crono come principio causale per tutto l’universo della vita invisibile e della prima rotazione ciclica, Zeus come origine del sussistere della realtà visibile e dell’altra rotazione – Zeus universale è causa dei due movimenti circolari, ma di uno in quanto guida la totalità degli enti verso il regno di Crono e dell’altro in quanto ha legato a sé la cura provvidenziale per gli esseri inferiori- infatti è unito al Padre in base ai ‘legami intellettivi’, delimitando così la cura provvidenziale del Padre.

 

Unico regno demiurgico universale: Nomos e Dike

“il Dio possiede il principio, le parti centrali e la fine di tutti quanti gli enti e conduce diritte a compimento tutte le cose, compiendo in modo conforme a natura la sua rotazione.” Il Dio di cui qui si parla è proprio il Demiurgo universale, il che si evince facilmente da: “conduce diritte a compimento” (eutheiai perainein), “compie in modo conforme a natura la sua rotazione” (periporeuesthai katà physin); inoltre Dike è detta “compagna” di questo Dio “in quanto essa diventa vindice della Legge divina (tou theiou nomou timoròn).” Infatti tutti gli Dei al di sopra dell’ordinamento Perfezionatore, sono trascendenti sia rispetto al diritto sia al circolare e sono al di sopra di ogni genere di movimento: il primissimo a procedere dopo il movimento è “il Demiurgo universale e compiutamente perfetto,” (VI 38) D’altra parte, gli Dei inferiori al Demiurgo universale non possiedono un controllo unitario sulla totalità dell’universo e non possiedono/comprendono in sé parti iniziali, mediane e finali di tutti gli enti. Infatti, degli Dei successivi al Demiurgo universale, gli uni sono a capo delle componenti particolari dell’universo ma in modo universale (i tre Padri Sovrani), altri sono a capo della totalità dell’universo ma in modo particolare (le divinità che fanno procedere in modo suddiviso i canali della vita in tutti gli esseri), altri ancora che governano sulle parti in modo particolare (gli ultimi Demiurghi che operano attorno al cosmo). Pertanto, è solo l’unico Demiurgo universale che ricomprende in sé “principio, parti intermedie e fine di tutti quanti gli enti e che, secondo un’unica forma di causalità, domina allo stesso modo su tutti gli esseri di livello inferiore; inoltre a seguirlo è Dike che definisce il rango di tutte le cose nel loro insieme e delimita ciascuna cosa nei suoi propri confini.” E Platone ha affermato questo guardando  a tutta la Teologia Ellenica, e ad Orfeo in particolare, il quale riferisce anche esplicitamente tali aspetti al Demiurgo universale: “infatti afferma che la Giustizia universale segue il Demiurgo che regna già sul Tutto ed incomincia a dargli ordine: ‘al suo seguito veniva Giustizia, severa punitrice, che di tutti è soccorritrice’ – e anche ‘Zeus principio, Zeus le parti intermedie, tutte le cose sono nate da Zeus’. (VI 39) Quindi, il Demiurgo universale ha Dike come compagna, ed è attraverso Giustizia che il Tutto, allontanatosi dal dominio paterno di Zeus, si riconverte verso questo Dio “ed ottiene il compimento che gli si addice.”

 

Inoltre, in base ai precedenti ragionamenti, si è visto che il primo Sovrano comprende in sé le parti iniziali della totalità delle cose insite nel cosmo, il secondo Sovrano le parti mediane, e l’ultimo Sovrano fa convergere i limiti inferiori – dunque, il Dio che ha dominio in modo uni-forme su ogni cosa è trascendente rispetto ai principi causali divisi. Inoltre, comprendendo in sé principio, parti intermedie e fine della totalità dell’universo, in base alla causalità del principio il Demiurgo universale fa sussistere il primo Sovrano che dà ordine agli esseri di primo livello, in base alle parti intermedie fa sussistere il secondo Sovrano “costituente i limiti intermedi della Demiurgia”, in base alla fine fa sussistere il terzo Sovrano che adatta la propria azione agli esseri di ultimo livello. (VI 40) Nelle Leggi si ribadisce che dal Grande Zeus, Demiurgo universale:

– dipendono la distribuzione fra i tre Cronidi, le misure della cura provvidenziale, e tutta la processione successiva

– è Colui dal quale dipendono le parti assegnate ai tre Sovrani in quanto le comprende tutte in se stesso in modo uni-forme

Quindi, “conduce diritte a compimento” indica la processione della totalità dell’universo a partire da Zeus universale (‘diritto’, euthù, è simbolo della processione); “compie in modo conforme a natura la sua rotazione” indica la conversione verso questo Dio. Inoltre, in base a queste due duplici potenze, fa sussistere due sorte di Dei: una dà ordine al sensibile in base al diritto che è in lui, l’altra eleva tutti gli esseri verso di lui attraverso il circolare. “conduce diritte a compimento”  definisce pertanto il movimento verso tutte le cose, che dà ordine a tutte per mezzo di limiti, forme e rapporti; “compie in modo conforme a natura la sua rotazione” definisce “il movimento che si arrotola su se stesso e che richiama a sé tutte le cose.” (VI 41)

 

Così, nel Demiurgo universale è la causa della Triade Sovrana, in quanto anche permane in se stesso ed è separato dall’azione produttiva divisa dei tre Demiurghi successivi – ad essi pertanto si deve attribuire una suddivisione in conformità con il Demiurgo, secondo quanto dice Timeo stesso: nel Demiurgo universale vi sono una causa paterna=principio, una potenza generatrice=parti intermedie, ed un intelletto regale=fine/termine della triade. “Infatti, in ogni ambito, il carattere paterno è a livello di principio, la potenza appartiene al livello intermedio, ed infine l’intelletto segna il limite della triade: “‘infatti la potenza è con lui, l’intelletto invece da lui’ come dice l’Oracolo.” Per questo, fra i tre successivi Demiurghi/Padri Sovrani:

– il primo è Padre dell’intera Triade- principio della demiurgia proceduta

– il secondo è Potenza- livello mediano della generazione della totalità del cosmo

– il terzo è Intelletto- livello che delimita il termine

Precisione delle definizioni: le componenti estreme della Triade sono nominate al singolare (principio-fine), mentre ciò che si trova fra queste due al plurale (parti mediane), perché la potenza mediana è collegata/coordinata all’Illimitato ed è causa di molteplicità e divisione per tutte le cose.

“Ecco perché, dei tre Demiurghi, il primo è principio causale per gli esseri encosmici della loro fissa stabilità, il secondo è principio causale della generazione che procede verso ogni cosa, il terzo del ritorno circolare verso il principio.” (VI 42)

 

Libro VI, capitolo 9
“Richiami più chiari alle medesime conclusioni desunte da quanto è affermato nel Gorgia e nel Cratilo.”
Riprendendo gli ultimi argomenti trattati: dal Padre, Crono, sia la Monade/Demiurgo universale sia la Triade dei Sovrani hanno avuto la loro processione ed il controllo su tutte le entità inferiori – la differenza è che, mentre il Demiurgo universale ha ricevuto il regno del Padre in modo indiviso ed uniforme, la Triade lo riceve in modo diviso (“la prima in modo monadico, la seconda in modo triadico”). Dunque, tutti procedono dal Padre ma non allo stesso modo, ed è questo che viene indicato con il mito della spartizione del regno di Crono; inoltre, nel Gorgia, l’unica Legge è congiunta ai regni di Crono e di Zeus universale, dimostrando la loro superiorità trascendente rispetto agli Dei che si sono divisi il dominio, ai quali è congiunta una forma di governo più divisa e leggi di natura diversificata: “Plutone ed i sopraintendenti si erano presentati da Zeus, perché avevano bisogno di lui a proposito della legislazione di livello inferiore; ed egli istituì altri giudici e leggi appropriate alle vite connotate dalla particolarità.” (VI 43) Questo Zeus che definisce questi aspetti e genera i tre giudici non è Zeus universale (unito a Crono in base alla semplicità ed alla primissima Legge), bensì è il primo dei tre Sovrani Demiurghi che, insieme a Plutone, “conduce all’ordine ed al limite la varietà degli esseri particolari e presiede a leggi di un livello inferiore.” Pertanto:
– presso Crono e Zeus, Re Intellettivi: la Legge Divina (theios nomos) e la Giustizia vendicatrice della Legge Divina (Dike tou theiou nomou timoros) – la Legge è in misura maggiore Cronia, la Giustizia è al seguito del Grande Zeus
– presso i tre Cronidi, Sovrani Demiurghi: leggi diversificate e giudici appropriati/dello stesso livello di tali leggi – allo stesso modo, le leggi dipendono da Zeus Cronide mentre “i giudici vanno a costituire la sovranità del terzo Cronide”, ossia Plutone partecipa della distinzione delle leggi da parte di Zeus Sovrano proprio come Zeus Demiurgo universale riceve da Crono l’unica Legge con cui darà ordine alla demiurgia universale.
Queste distinzioni sono confermate anche dal Cratilo, dove uno Zeus è connesso a Crono, congiungendo i due regni (Zeus della Triade Intellettiva, coordinato a Crono e Rhea), mentre l’altro è coordinato a Poseidone e Plutone (Zeus Sovrano a capo della Triade) dimostrando che “unica è questa Triade degli Dei Sovrani” (VI 44)
Libro VI, capitolo 10
“Chi sono i tre Demiurghi e quale ordinamento hanno avuto gli uni rispetto agli altri, quali sono le loro processioni ed al contempo le loro divisioni nel cosmo.”

Dopo aver chiarito dunque le questioni relative alla Monade Demiurgica, seguendo “le dottrine misteriche di Platone”, bisogna parlare in modo specifico dei tre Padri Sovrani, secondi e dipendenti dalla Monade Demiurgica stessa. I tre Sovrani della totalità dell’universo sia sono proceduti dai Padri Intellettivi sia si rivelano in tutti gli ordinamenti particolari degli Dei (come avevamo visto, la ‘catena demiurgica paterna’ non si ferma certo al livello degli Dei Hypercosmici ed è proprio questo che viene rivelato di seguito)- pertanto, fra gli Dei Sovrani, hanno ottenuto in sorte la prima Triade e rispetto a tutta la serie sovrana/assimilatrice hanno ruolo analogo a quello dei Padri Noetici-e-Noerici; fra gli Dei non-vincolati/Hyper-encosmici (processione discendente), esercitano controllo supremo sul Tutto; fra gli Dei Encosmici “vanno a ricolmare il livello della realtà visibile” (cielo e realtà sub-lunare) – ma comunque, in ogni processione, agiscono sempre in modo paterno e demiurgico, “dispiegando l’unica demiurgia ed adattandola alle parti.” (VI 45)

Le tre processioni demiurgiche nei vari livelli – i ruoli assegnati in sorte e la distribuzione
> in rapporto al Tutto nella sua interezza:
– a Zeus spetta di produrre le essenze – stabilire nel Demiurgo universale tutte le cose che procedono da quel livello
– a Poseidone di produrre le vite e gli esseri generati – incitare tutte le cose alla processione
– a Plutone di presiedere alla divisione in specie – convertire verso il Demiurgo universale
> in rapporto alle parti del Tutto:
– Zeus ordina la sfera delle Stelle fisse ed il “movimento circolare dell’Identico”
– Poseidone dirige i Pianeti e rende fecondi i movimenti insiti nel loro insieme
– Plutone presiede al luogo sub-lunare e “rende perfetto in modo intellettivo il cosmo terrestre”
> nell’ambito di ciò che è generato (“i Cronidi di questo livello”)
– Zeus si occupa della sommità degli esseri generati, “dirige la sfera di fuoco e ciò che vi è di più puro nell’aria”
– Poseidone muove tutti gli elementi intermedi soggetti a mutamenti, ed è “sorvegliante di tutta quanta la sostanza umida che si può osservare nell’aria e nell’acqua”
– “Plutone riserva la sua cura provvidente alla terra e a tutte le cose che sono sulla terra: ecco perché viene chiamato Zeus Chthonios”
> in rapporto alla terra nella sua interezza:
– Zeus ha in sorte le regioni superiori e quelle al di sopra delle altre e quelle “dove vi sono le destinazioni assegnate alle anime felici…assegnate al governo di Zeus”
– Poseidone ha in sorte le regioni delle cavità e delle caverne “presso le quali si trovano la generazione, il movimento e si verificano gli scuotimenti sismici” dal che è chiamato ‘Scuotitore della terra’ (Seisichthona)
– Plutone ha in sorte le regioni del sottosuolo, i corsi d’acqua ed il Tartaro, e “in generale, i luoghi dove vengono giudicate le anime”
(VI 46)

Da queste ultime considerazione, per le anime ne consegue che:
– quelle che non sono ancora procedute nell’ambito della generazione sono dette ‘di Zeus’
– quelle che dimorano nell’ambito della generazione sono soggette a Poseidone
– quelle che, dopo essere state nell’ambito della generazione, sono o purificate o castigate “e vagano sottoterra in un viaggio lungo mille anni”, oppure quelle che si convertono nuovamente verso il loro Principio elevandosi, tutte queste sono soggette al controllo di Plutone

Parti assegnate in sorte ai tre Cronidi in base ai punti cardinali del Tutto: Zeus possiede l’Oriente in quanto il suo ordinamento ha analogia con il fuoco; Poseidone governa lo spazio intermedio in quanto si addice alla generazione ed “in base al quale la generazione beneficia in massimo grado degli esseri celesti; Plutone ha in sorte l’Occidente “poiché diciamo che l’Occidente appartiene all’ordinamento corrispondente alla terra, in quanto notturno e causa di oscurità; infatti l’ombra viene dalla terra e la privazione di luce va dall’occidente all’oriente.”
Pertanto, in base a tutta la divisione del cosmo: gli esseri primi e predominanti sono ‘di Zeus’, quelli intermedi ‘di Poseidone’, e gli ultimi ‘di Plutone’.
(VI 47)

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