Carattere femminino e generatore del Numero

Theol. Libro IV, capitolo 30 “Come Parmenide ha tramandato il carattere specifico femminino e generatore nei discorsi concernenti il numero.”

Dopo le precedenti considerazioni, bisogna ora dire che la natura del Numero Noetico-Noerico è femminina (thelyprepés), infatti in esso per la prima volta si è manifestata (“è brillata” anelampsen) l’alterità che ha diviso uno ed essere, “frantumando” l’uno in una molteplicità di Enadi e l’essere in una molteplicità di enti.

Il fatto che differenzi l’essere e l’uno, significa che è posta per ordinamento in mezzo ad entrambi (come vedremo nel prossimo capitolo: le tre Monadi che risultano dalla distinzione fra uno ed essere: uno-alterità-essere). Ne consegue anche che l’alterità non è genere dell’essere: ‘l’Altro’, che invece è genere dell’essere, è sempre essenziale e non può esistere in realrà sovraessenziali; l’alterità però appartiene alle stesse Enadi- fatto che determina poi la produzione e la distinzione di una molteplicità di Enadi a partire dall’unica Enade- l’alterità è pertanto sovraessenziale. ‘L’Altro’ si manifesta negli Intellettivi in base all’ordinamento demiurgico; l’alterità invece è alla sommità di tutti gli Intelligibili-Intellettivi. ‘L’Altro’ Intellettivo inoltre sussiste insieme all’identità (‘Altro’ e ‘Identico’); l’alterità noetica-e-noerica è venuta a sussistere di per se stessa nelle componenti intelligibili degli Intellettivi.

Così si deve differenziare l’alterità generatrice dei numeri da quella che è genere degli enti: l’alterità noetica-e-noerica non è al livello della Potenza Intelligibile (unificante) ma nemmeno al livello dell’alterità intellettiva degli enti. Quindi, è intermedia ad entrambe ed è, a un tempo, venuta a sussistere in modo analogo alla Potenza Intelligibile, e genera nei livelli intellettivi “la parte assegnata all’altro.”

Per queste ragioni, ha “il carattere femminino degli Dei”, imita la Potenza Intelligibile e genera la molteplicità delle Enadi e degli enti: è causa di natura femminile delle processioni divine (le tre Notti). Perciò, la molteplicità negli Intellettivi è in modo paterno, ed è in modo materno nella sommità degli Intellettivi, in base al Numero. Anche nei “generi inferiori degli Dei”:
– mascolino/Dei maschili> limite ed unificazione
– femminino/Dee femminili> illimitato e distinzione

Il femminino di questo livello si differenzia dalla Potenza Intelligibile perché “la Potenza è unita al Padre e si trova in Esso”, mentre il femminino è separato dalla Causa paterna: “la Potenza è al contempo anteriore al mascolino ed al femminino, in entrambi e dopo entrambi. Essa infatti si diffonde attraverso tutti gli enti ed ogni ente partecipa di Potenza.”

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