Divisione triadica dell’ordinamento in base al Numero

Theol. Libro IV, capitolo 31 “Come potremo scoprire la divisione triadica della sommità degli Intelligibili-Intellettivi negli insegnamenti che sono stati tramandati a proposito del numero.”

Dunque, risultano tre Monadi in base alla divisione dell’uno dall’essere: uno- alterità- essere.
Dal momento che la potenza/termine intermedio di questo ordinamento non è unificante bensì differenziante i due termini estremi, veniamo ad avere sia tre Monadi sia tre Diadi: uno-alterità; essere-alterità; uno-essere.
Le medesime Monadi possono anche essere tre Triadi, a seconda dei tre termini ed in base alla norma: “le une dominate dall’uno, le altre dall’alterità, le altre ancora dall’essere” > di conseguenza: uno-alterità-essere; alterità-uno-essere; essere-alterità-uno. Perciò, la I Triade Noetica-e-Noerica è venuta a sussistere in modo monadico, diadico e triadico, e questo perché l’alterità ed il primo carattere femminino/materno, che qui si manifesta, genera appunto Monadi, Diadi e Triadi.

Abbiamo quindi la primissima divinità generatrice dei numeri:
– generatrice dei numeri unitari in base all’uno
– generatrice dei numeri generatori in base all’alterità
– generatrice dei numeri di natura essenziale in base all’essenza

Quelle che Parmenide definisce “l’una volta”, “il due volte” ed “il tre volte” sono le tre potenze generatrici di Monade, Diade e Triade, i principi causali delle entità prima menzionate (i tre generi di numeri, unitari, generatori ed essenziali)
– numeri unitari in base all’uno, “l’una volta”: dall’ “l’una volta” procede il dispari volte dispari, che è riunente in unità le processioni divine> analogo al Limite
– numeri generatori in base all’alterità, “il due volte”: dal “il due volte” procede il pari volte pari, che è generatore della totalità delle cose, fino alle ultime entità> analogo alla Potenza
– numeri di natura essenziale in base all’essenza, “il tre volte”: dal “il tre volte” procede il pari-dispari, che è misto perché ha sussistenza a partire da entrambe le sue componenti> analogo all’Essere

Nell’ordinamento Intelligibile:
– Monade che possiede in senso causale tutte le forme dei numeri dispari
– Diade che è in modo celato tutte le forme dei numeri pari
– Triade che è numero in senso primario- nell’ordinamento Intelligibile-Intellettivo, solo la sommità intelligibile è dispari e pari e dispari si trovano in esso in modo materno e generativo, mentre nell’ordinamento Intelligibile sono in forma paterna e celata.

A partire dalle tre Monadi (uno-alterità-essere), si può considerare il Numero nella sua totalità, che viene a sussistere in base ad una terza processione e, “preesistendo questa entità, come afferma Parmenide, nessun numero potrebbe mancare.” Ogni numero, quindi, si genera attraverso tali entità nella III Monade: l’uno e l’essere diventano “molti” perché l’alterità differenzia entrambi e “sono frantumati e procedono in senso illimitato.” Come negli Intelligibili, nella III Triade abbiamo la molteplicità illimitata> qui, nel III termine della Triade troviamo il numero illimitato.

I Monade: potenze in forma intelligibile
II Monade: processioni/generazioni in forma noetica-e-noerica
III Monade: il numero è dotato di tutte le potenze e si rivela nella sua totalità (ciò che Parmenide chiama ‘illimitato’)

“L’uno è apparso molti in base a questo ordinamento”
Queste tre Monadi sono insiemi intelligibili comprendenti tutti gli ordinamenti divini> poste a capo di tutte le processioni che derivano dagli Intelligibili, le introducono in modo trascendente e le riconducono alle Cause Intelligibili.

 

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