Ordine generato dal Numero Divino e sue potenze

Theol. Libro IV, capitolo 29 “Come il numero divino ha messo in ordine tutti gli enti, e quali sono le potenze insite in esso che vengono tramandate in modo simbolico a partire dalla divisione del numero.”

Il Numero che si trova nella sommità intelligibile degli Intellettivi possiede delle “proprietà non concepibili per i ragionamenti umani” – tali proprietà sono divise in due potenze originarie: la Potenza generatrice della totalità delle cose, e la Potenza riunente in unità tutte le entità che sono procedute. In altre parole, in base alla Monade riunisce la molteplicità intellettiva e la connette agli Intelligibili, mentre in base alla Diade fa procedere la molteplicità e la distingue con l’alterità. Detto ancora in altri termini, in base al dispari riunisce tutti i molteplici ordinamenti nell’unità indivisibile, mentre in base al pari rivela “in modo fecondo tutti i generi degli Dei.”

Il Numero è posto in mezzo fra Intelligibili ed Intellettivi, e porta a compimento l’unico legame fra loro perché, come sommità degli Intelligibili-Intellettivi è al di sopra degli Intellettivi e risulta anche unito agli Intelligibili; perciò, fa dispiegare la molteplicità intelligibile ed “incita il carattere nascosto ed unitario di essa alla distinzione e generazione feconda” e, allo stesso tempo, riunisce anche la molteplicità intellettiva in unità ed indivisibile comunanza.

In base alla Diade e al pari (“causalità non comprensibile”) genera tutte le entità fino alle ultime; in base alla Monade ed al dispari le riunifica e le “fa riavvolgere insieme”: tramite Enade e Diade, “in modo intelligibile, nascosto ed inconoscibile”, riunisce tutte le cose e le collega all’Intelligibile, ” e perfino la materia che viene per ultima, e le ‘tracce’ in essa presenti, delle forme.”

Tramite pari e dispari (la basilare coppia di opposti) il Numero fa sussistere le “serie di coppie (di opposti) coordinate”– come, ad esempio:
– serie generatrici di vita/serie immutabili (zoogonikàs- atreptous)
– serie feconde/serie produttive (gonimous- poietikas)
– generi indivisibili dei Demiurghi (tà amerista panta ton demiourgon)
– generatori di vita/ che presiedono alla vita e/o alla produzione divisa in parti
– entità encosmiche, sia quelle superiori (più intellettive ed unitarie) sia quelle della serie inferiore (più irrazionali e moltiplicate)

Ogni entità che procede è pertanto sia unificata sia moltiplicata, sia divisa sia indivisibile, contenuta nelle Cause e separata da esse. In ogni ambito, le entità superiori e più semplici vanno sempre quindi ricondotte al dispari, quelle più varie al pari, perché sempre “il dispari è alla testa dei beni indivisibili, semplici ed unitari, il dispari invece è causa delle processioni divise, varie e generative.”

Così, tutti gli ordinamenti degli enti si possono considerare costituiti in base al Numero divino, anteriore, trascendente ed intelligibile rispetto a tutti quanti i generi divisi: prima delle entità numerate deve infatti esistere il Numero, la causa della distinzione universale “in base alla quale i generi degli Dei risultano divisi ed ordinati per mezzo dei Loro specifici numeri.”

Divisioni/connessioni/ distinzioni/ comunanze sono negli Dei Intellettivi, ma prima di questi risulta ormai evidente che debba esistere “il numero che, in modo intelligibile, divide e riunisce tutte le cose con le sue potenze.”

Il carattere degli Dei Intelligibili, per la loro natura trascendente, è di
non essere numerabili (non esiste l’alterità in atto fra gli Intelligibili, ma solo in modo causale): perciò, il Numero esiste in base al legame intermedio fra Intelligibili ed Intellettivi. Quindi, il Numero assomiglia agli Intelligibili per la sua attitudine a riunire i molti in unità; assomiglia poi agli Intellettivi per la sua attitudine a generare i molti a partire dall’uno.

Dalla sommità degli Dei Intellettivi (I Triade Noetica-e-Noerica), il Numero fa sussistere:
1) Numeri Intellettivi: hanno carattere di Forme, sono universali, preesistono a tutta la generazione nella sua totalità
2) Numeri Hypercosmici: generatori di vita, dalla natura sovrana, misura per gli Dei che sono nel cosmo
3) Numeri del nostro cielo/Numeri Encosmici: reggono tutte le rivoluzioni ed avvolgono tutti i movimenti ciclici
4) Numeri Sub-Lunari: contengono e delimitano la natura instabile ed illimitata della materia tramite numeri, forme e rapporti armonici – “e per mezzo di questi numeri, gli interi e le parti di tutti gli esseri mortali risultano intrecciati con i loro specifici numeri.”

Ne discende un’importante legge teologica: in ogni ambito, il Numero associa gli Dei più perfetti con il dispari, i secondari con il pari. Ad esempio: negli Intellettivi, il Numero fa procedere il carattere femminile e della fecondità in base al pari, il carattere paterno in base al dispari. Negli Hypercosmici, la somiglianza e l’immutabilità procedono in base al dispari, mentre dissomiglianza e processione delle realtà inferiori in base al pari.

Dalla legge teologica sopra menzionata, ne deriva una norma del rito sacro: si deve sempre offrire agli Dei del Cielo in numero dispari, e a quelli Ctoni in numero pari: “in effetti, è in tale prospettiva che lo Straniero di Atene ha esortato ad offrire nel rito sacro (hiera threskeia) agli Dei del Cielo (Ouranioi) in numero dispari, mentre a quelli terrestri (Chthonioi) in numero pari.”

“Dall’alto, fino ai livelli ultimi, si diffonde la natura dei numeri”: tale natura regola tutte le cose e tutte le tiene insieme. A tali numeri preesiste il Numero divino che fornisce a tutte le entità la causa prima dell’ordinamento secondo i numeri. Ad esempio:
– la rotazione periodica di tutto il cosmo è scandita da un numero perfetto (a questo tema in particolare è dedicata la XIII dissertazione, in RP.)
– i numeri scandiscono anche le discese delle anime (è il complessissimo tema del “numero nuziale”, esposto da Platone nell’ottavo libro della Repubblica. Detto semplificando al massimo, il numero nuziale altro non è che il numero perfetto che regola la generazione umana: “per la prole umana il periodo fecondo è racchiuso dal primo numero in cui le elevazioni al quadrato e al cubo, comprendenti tre intervalli e quattro termini costituiti da fattori uguali e disuguali, crescenti e decrescenti, rendono tutte le cose fra loro commensurabili e razionali…questo numero geometrico ha nel suo insieme il potere sulle generazioni migliori e peggiori.”)
– i numeri scandiscono anche il modo delle risalite delle anime (i 3000 anni delle anime filosofiche: “queste anime, al terzo giro di mille anni, se hanno scelto per tre volte di seguito una tale vita, rimettono in questo modo le ali e, al compiersi dei 3000 anni, ritornano indietro.” Periodo di 10000 anni: “ciascuna anima non torna nel luogo donde è venuta per 10000 anni, poiché non rimette le ali prima di questo periodo di tempo.” Fedro 248-249)
– il tempo che delimita in modo unitario le misure psichiche procede in base al numero (cf. “l’immagine mobile dell’eternità” Timeo 37e)

Tutto sussiste per mezzo di numeri e forme: le Forme compaiono nella III Triade degli Intelligibili, i Numeri compaiono nella I Triade dei Noetici-e-Noerici. Però, i Numeri Intelligibili sono anteriori anche alle Forme, perchè sono sovraessenziali, mentre le Forme no.

Come dicono i Pitagorici: “ciascuna delle Forme è numero”, come afferma anche Timeo (pitagorico a sua volta) che pone sia le Forme sia i Numeri Intelligibili: a livello dell’Intelligibile, i numeri sono, come abbiamo anticipato, solo in senso causale di Monade (Vivente-in-sé come Monade intelligibile che contiene in sé il Numero in modo segreto); nella sommità intelligibile-intellettiva, il Numero è in modo differenziato, dispiegando così la totalità dei numeri preesistenti nella Monade Intelligibile. Ne consegue che, presso gli Intelligibili, la molteplicità è unitaria, mentre è differenziata presso gli Intelligibili-Intellettivi, e proprio dove vi è differenziazione là vi è anche il Numero.

Ecco perché, da questo livello in poi, tutti i generi degli Dei che procedono sono divisi: tutte le serie di coppie coordinate si differenziano a partire da questo ordinamento:
– generi paterni e produttivi presso gli Intelligibili-Intellettivi
– generi demiurgici e generatori di vita presso gli Intellettivi
– generi atti a legare per somiglianza presso gli Hypercosmici
– generi divisi e trascendenti presso i Non-Vincolati
– generi sub-celesti e sub-lunari presso gli Encosmici.

 

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