Intelletto noetico-e-noerico

3) Intelletto noetico-e-noerico; Cotto, Briareo e Gige (Centimani); la volta sub-celeste del Fedro; i tre Teletarchi dei Caldei.

“E’ necessario che la “volta sub-celeste” segni il termine della processione intermedia degli Dei, conchiuda tutto questo ordinamento nella sua interezza e lo converta verso il principio, e che essa riceva un livello inferiore rispetto al “Cielo”, ma d’altra parte avvolga questo ordinamento, riconducendolo all’unità somma…è necessario che essa sia congiunta per affinità di natura ai generi intermedi, e che d’altra parte preesista agli Dei Intellettivi. Quegli Dei hanno infatti distinto il proprio regno dalla potenza di Zeus, mentre la “volta sub-celeste” risulta unita al Cielo ed è ricompresa nell’ordinamento celeste: è proprio da ciò che essa viene denominata “sub-celeste”. Essendo dunque congiunta alla “rivoluzione celeste” e sussistendo immediatamente a partire da essa, la volta sub-celeste converte tutte le entità inferiori verso gli Intelligibili e le rende perfette in conformità della sommità intellettiva. In effetti, dal momento che gli Dei Intellettivi sono generati in base a conversione e sono avvolti in se stessi in base ad una sola unità sferica, bisognava che la sovranità perfezionatrice fosse posta immediatamente al di sopra di essi.” (Pr. Theol. IV 71, 1- 13)

“Allorché Essi salgono per il loro pasto e banchetto e procedono in salita verso la sommità della volta sub-celeste.”
Gli Dei al seguito di Zeus ed i Daimones ascendono a questa volta e, attraverso questa solamente, al Cielo ed al luogo sopraceleste – per tramite della volta vengono resi perfetti, partecipano della rivoluzione celeste, sono protesi in alto verso l’Intelligibile: “infatti, ciò che nutre e ricolma tutte le entità è l’Intelligibile.”

L’ordinamento Perfezionatore (he telesiourgòs)
– “inizia (telei) le entità che si innalzano verso l’Intelligibile”
– “dischiude (eurynei) le anime, predisponendole ad accogliere i beni divini”
– “fa poi brillare la luce intellettiva” (ellampei dè tò noeròn phos)
– “infine, abbracciando al suo ‘seno’ (tois dè heautes kolpois perilabousa) i generi successivi degli Dei, li pone tutti nella Rivoluzione che connette la totalità delle cose”

Per questo poi Socrate afferma che le anime che si elevano insieme ai Dodici Dei verso la Bellezza Intelligibile “sono iniziate alla più beata delle iniziazioni”: attraverso tale iniziazione “sono introdotte ai Misteri e giungono alla visione conclusiva delle cose ineffabili” (dià tes teletes tautes muesthai kaì epopteuein tà arreta– un lessico più specifico, il nostro divino Proclo non avrebbe proprio potuto sceglierlo per indicarci queste Iniziazioni…!) – “lì dunque si trova l’iniziazione degli Dei, lì i primissimi Misteri” (ekeì he teletè ton Theon, ekeì tà protista mysteria…)

Questi Dei della volta sub-celeste sono gli “originatori della perfezione”: Teletarchai – le anime vengono lì iniziate e sono gli Dei ad iniziarle – quindi, gli Dei che sono all’origine dell’iniziazione non possono che chiamarsi Teletarchi. (Pr. Theol. IV IV 72, 13- 25; 73, 1- 14)

“I Centimani…costoro infatti per primi, mettono, per così dire, la mano su tutta la creazione demiurgica: perciò la Teologia li chiama anche Centimani; infatti, con le mani noi tocchiamo ogni cosa, facciamo e dividiamo; inoltre, il tatto si estende per tutto il corpo; la Teologia denominò costoro Centimani in modo simbolico, perchè mettono mano a tutta la creazione demiurgica e ne sono responsabili. La Triade dei Centimani è custode (phrouretiké).” (Herm. in Phdr. 150, 2- 9)

“Triplice è dunque la perfezione (teleiotes): anteriore alle parti, formata dalle parti, insita nelle parti; e, detto in altro modo ancora, v’è la perfezione stabile, quella generatrice e quella convertitrice (permanenza, processione, ritorno); e secondo un’altra angolazione di pensiero, vi è la perfezione delle essenze intellettive ed indivisibili, quella delle anime, e quella delle entità divise nei corpi. E’ quindi naturale che prima degli Dei Intellettivi vengano i tre Dei sovrani della perfezione, che vanno a costituire un unico ordinamento posto al di sotto della rivoluzione celeste, che per loro stesso tramite elevano tutte le entità inferiori verso l’intelligibile, le rendono perfette iniziandole per mezzo della luce intelligibile, le convertono, le congiungono al regno di Urano, e che infine forniscono alle entità rese perfette dall’iniziazione la “dedizione instancabile” e custodiscono la loro pura perfezione.” (Pr. Theol. IV 76, 9- 20)

“Per quale motivo poi gli Dei origine della perfezione (Teletarchai) sono suddivisi insieme a quelli connettori? Perchè il primo, “avendo estremità”, tiene le redini dell’ “ala di fuoco” (l’empireo, “parte del cielo infuocata”, Oracoli fr. 85); mentre quello intermedio, comprendendo parti iniziali, parti mediane e parti finali, rende perfetto l’etere che è anch’esso, a sua volta, triplice; infine il terzo, comprendendo in un’unica unità la figura circolare, mista e rettilinea, rende perfetta la materia “priva di figura e priva di forma”, in quanto con la figura circolare dà forma all’ambito delle stelle fisse e alla prima materia, con quella mista dà forma all’ambito dei pianeti e alla seconda materia (in quell’ambito è presente infatti la forma a spirale (forma mista, che contiene in sè la figura circolare e quella rettilinea), infine con quella rettilinea al’ambito sub-lunare e alla materia ultima (in questo ambito infatti si trovano i movimenti in linea retta).” (Pr. Theol. IV 111, 13- 26)

 

Teologia, Libro IV, capitolo 25

“Quale è la divisione triadica dell’ordinamento perfezionatore che è stata tramandata da Platone in relazione alla volta sub-celeste.”

“L’iniziazione è una e triplice” – infatti, gli Dei Iniziatori/Perfezionatori sono divisi allo stesso modo degli Dei Connettori; per il fatto di “essere uno”, Platone li ha complessivamente definiti ‘volta’, esattamente come ha definito complessivamente ‘cielo’ tutto l’ordinamento connettivo precedente. Inoltre, ha indicato, come per il Cielo, una scansione triadica che comprende la profondità, la sommità ed una via in salita verso la sommità della volta – perciò ha del tutto una divisione simile all’ordinamento precedente:
– sommità: carattere intelligibile
– profondità: carattere vitale
– limite intellettivo
(IV 73, 15- 25)

Ordinamento Perfezionatore
– sommità della volta: carattere intelligibile, analogo alla convessità del Cielo> livelli fra loro coordinati
– profondità della volta: coordinata alla vita, attraverso cui le anime procedono fino alla sommità
– limite intellettivo della volta, che la conchiude nella sua interezza-

In analogia con la Triade Connettiva nel suo insieme (Vita Noetica-e-Noerica), cui l’ordinamento connettore risulta soggetto, vi è una Monade (volta sub-celeste, Intelletto Noetico-e-Noerico) triplice (Teletarchai)> Monade, Dio Perfezionatore triplice:
– Uno è garante per gli Dei della perfezione permanente, perché tutti li stabilisce e li unifica in se stessi
– Un altro è origine della perfezione generatrice, ed incita le realtà superiori a prendersi cura delle inferiori
– L’ultimo è “sovrano della conversione verso le Cause”, perché avvolge quello che procede e lo riconduce alla propria origine.
(IV 74, 1- 14)

E’ in virtù di questa Triade che:
– ciò che è perfetto è anche autosufficiente e sussiste in se stesso
– ciò che genera è perfetto e genera sempre al culmine del suo vigore
– ciò che desidera il ritorno al proprio principio, vi si congiunge attraverso la sua perfezione propria
“Tutte le forme di perfezione dipendono dalla perfezione degli Dei”: la potenza perfezionatrice della Natura sulle entità che vengono ad essere; il perfetto numero di ritorni dell’anima al punto di partenza; la perfezione dell’Intelletto, che è posta in alto in modo unitario> “ogni perfezione proviene da lì (dalla volta).”
(IV 74, 15- 28)

Tale perfezione è appunto triplice:
– perfezione anteriore alle parti: è quella degli Dei – il fondamento della sua realtà è l’Uno che preesiste perfetto a tutta la molteplicità, l’unità propria degli Dei: “le Enadi degli Dei sono venute a sussistere in sé perfette anteriormente alle essenze” e alla molteplicità, visto che sono esse stesse a generare la molteplicità e non sono quindi generate assieme alle forme di molteplicità. (IV 75, 1- 10)
– perfezione formata dalle parti: la perfezione del cosmo, una perfezione costituita per il tramite delle parti.
– perfezione insita nelle parti: ciascuna delle parti del cosmo, come dice Timeo> il Tutto è venuto a sussistere come intero fatto di interi e come “perfetto fatto di parti perfette”.
La Perfezione dunque si divide come la Totalità: sono infatte congiunte fra loro per il fatto che il genere perfezionatore è connesso direttamente a quello connettivo, ed al di sotto di tutte le entità connettive è la Monade Perfezionatrice (telesiourgòs monas)
(IV 75, 11- 20)

Come la Totalità connettiva è triplice, così lo è anche la Perfezione.
– Tutte le perfezioni vengono “dagli Dei Sovrani” (Hegemonon– qui si intendono probabilmente gli Dei Hypercosmici, in particolare Zeus, Poseidone e Plutone): la perfezione anteriore alle parti si confà al primo di questi Dei; quella formata dalle parti al Dio intermedio; quella insita nella singola parte al terzo Dio.
– Prima di questa Triade, ci sono la perfezione uni-forme e la realtà completamente perfetta, ossia la Triade Intelligibile: è qui che le tre perfezioni preesistono in modo unificato – unica fonte preesistente di ogni perfezione.

– La Triade Riunente (luogo sopraceleste, Essere noetico-e-noerico) è sviluppo e Triade del primissimo legame unificatore negli Intelligibili (Essere intelligibile/noetico)
– La Triade Connettiva (rivoluzione celeste, Vita noetica-e-noerica) è sviluppo della connessione intelligibile (Vita intelligibile/noetica)
– La Triade Perfezionatrice (volta sub-celeste, Intelletto noetico-e-noerico) è immagine della Triade completamente perfetta (Intelletto Intelligibile/noetico)
“Le Triadi Intelligibili-Intellettive risultano procedere in modo analogo a quelle Intelligibili.”
(IV 75, 21- 28; 76, 1- 8)

Sempre triplice è la Perfezione:
– anteriore alle parti/ formata dalle parti/ insita nelle parti
– stabile/ generatrice/ convertitrice
– quella delle essenze intellettive indivisibili/ quella delle anime/ quella delle entità divise nei corpi

Perciò, è dimostrato che, prima degli Dei Intellettivi, vi sono i “tre Sovrani della Perfezione” ed il loro unico ordinamento posto al di sotto della rivoluzione celeste. Per loro stesso tramite: elevano tutte le realtà inferiori verso l’Intelligibile, le rendono perfette con l’iniziazione “iniziandole per mezzo della luce intelligibile”, le convertono e congiungono al regno di Urano > quindi, forniscono alle entità che sono rese perfette dall’iniziazione, la “dedizione instancabile” e custodiscono pura la loro perfezione.
(IV 76, 9- 21)

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