Immutabilità degli Dei

Immutabilità -l’eternità (ho aiòn), causa del permanere allo stesso modo senza mutare.

Proclo, Teologia, Libro I, capitolo 19

“Qual’è l’immutabilità degli Dei; in questo capitolo si dice anche quale è il carattere della loro autosufficienza, quale quello della loro inalterabile imperturbabilità ed in che senso, a proposito degli Dei, bisogna intendere l’affermazione secondo cui essi permangono nella stessa condizione e allo stesso modo.”
– Tenendo fermo il principio secondo cui ciascuno degli Dei, in base al proprio ordinamento, possiede l’eccellenza (I 88, 12- 25)
> nell’ambito degli Dei, bisogna mantenere delimitato l’ordinamento dei principi causali, e bisogna distinguere/determinare le seconde e le terze processioni (delle realtà divine a partire dalle cause/manifestazione delle realtà seconde a partire dalle prime)> quindi, si deve considerare l’eccellenza del bene in ciascuna divinità.
> Infatti, nell’ambito della sua proprietà specifica, ogni divinità ha ottenuto superiorità primordiale ed assoluta.
Ad esempio: una divinità è eccellente come profetica, un’altra come demiurgica, un’altra ancora come realizzatrice, etc. (ho hos mantikos, ho hos demiourgikos, ho hos telesiourgos aristos)
Un altro esempio: nel Timeo, il Primo Demiurgo è sempre definito “eccellente fra i principi causali” (ho mèn gàr ton aition aristos), sebbene prima di Lui vi siano il paradigma intelligibile (tò paradeigma tò noetòn) ed il più bello degli oggetti di pensiero (tò ton nooumenon hapanton kalliston)- pertanto, il Demiurgo è eccellente come causa demiurgica.
(I 89, 1- 16)

> “Essendo bellissimo ed eccellente al grado più alto possibile, ciascuno degli Dei permane sempre semplicemente nella sua propria forma.”
> Ogni divinità, nella sua propria serie (en tei heautou seirai), ha il livello primo/la sommità e mai abbandona il proprio livello: “sia in ciascun Dio in particolare, sia in tutto il genere degli Dei, è presente questa eccellenza in base al proprio livello.” E’ per questa ragione che tutta la realtà divina è immutabile.
(I 89, 16- 27; 90, 1- 4)
– Dunque, dagli Dei si manifesta l’immutabilità, che consiste di:
a) la proprietà di bastare a se stessi (tò autarkes)
b) la purezza (tò achranton)
c) l’essere sempre in maniera identica e allo stesso modo (tò aeì katà tà autà kaì hosautos echon)

a) gli Dei posseggono l’eccellenza della Loro natura> non possono pertanto mutare in qualcosa di migliore> perciò, bastano a se stessi e non sono mancanti di alcun bene;
b) non possono nemmeno mutare verso ciò che è peggiore (non è infatti lecito che chi possiede ogni virtù, scenda ad un livello inferiore)> perciò, permangono puri nella Loro forma di superiorità;
c) quindi, custodiscono la perfezione Loro propria> perciò, sono in maniera sempre identica.
(I 90, 5- 15)

 

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