Proprietà della realtà divina

Proclo, Teologia, Libro I, capitoli 26- 27

“Sui principi fondamentali della natura invisibile trasmessi dal Fedone“- Nel Fedone troviamo le dimostrazioni sull’immortalità dell’anima, che sono ricavate a partire dalla somiglianza con la realtà divina. Si desume quindi che ciò che sta più in alto dell’anima nella gerarchia degli enti- la realtà divina- cui l’anima assomiglia, sia:
_ divino (theion)
_ immortale (athanatos)
_ intelligibile (noetòn)
_ uniforme (monoeidès)
_ indissolubile (adialyton)
_ costantemente allo stesso modo (katà tauta kaì hosautos echon)
> mentre ciò che è inferiore all’anima (che ha appunto posizione intermedia)- il sensibile- è tutto il contrario: è multiforme e dissolubile, si corrompe e patisce, etc..
(I 113, 12- 25)

 

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